CKU_BVB_USA_ITA_021

Questa non è una storia sulla skyball. Però è una storia su Adrian Carambula, conosciuto anche come Mister Skyball, e il suo compagno Enrico Rossi, attualmente in corsa nel torneo di beach volley di Tokyo. E va molto oltre al servizio che ha reso Carambula così riconoscibile, e tratta la vera storia della qualificazione di questa coppia alle Olimpiadi di Tokyo.

A settembre dello scorso anno, in maniera quasi profetica, fivb.com scriveva "attualmente Carambula e Rossi sono fuori dai qualificati per Tokyo nel ranking olimpico provvisorio FIVB, ma con qualche vittoria ispirata dalle skyball, non c'è nulla che impedisca alla coppia di fare i bagagli per Tokyo 2020."

Dopo qualche mese le vittorie sono arrivate! Nella caccia ad un posto per le Olimpiadi, la coppia italiana ha agguantato un quinto posto al primo torneo di Cancun, seguito da tre semifinali consecutive ai successivi tornei 4 stelle del World Tour, qualificandosi per Tokyo.

Carambula reaches for a difficult ball

Carambula reaches for a difficult ball

Il traguardo potrebbe essere stato ispirato dalle skyball, ma lo stesso Carambula ha rivelato nella sede olimpica di Shiokaze Park che c'era molto di più...

"Sì, c'era molto di più", ha detto Carambula a Volleyball World. "Enrico è risultato positivo al Covid. Ha contagiato mio padre, che è finito in ospedale in terapia intensiva. Quindi tra l'isolamento di Enrico e quello che ho dovuto passare con mio padre, sono rimasto chiuso in casa un mese e 10 giorni, tre settimane prima del Messico."

"In quel periodo - è stata più una decisione personale che legata al lavoro - abbiamo cambiato allenatori. Andrea Raffaelli ha fatto un lavoro straordinario con noi. Ha riunito la squadra, ci ha dato un nuovo obiettivo, e siamo andati in Messico e a Sochi portando a casa tre semifinali e un quinto posto."

"La storia in realtà è un po' più lunga. Questa è la versione breve. É stata alquanto intensa..."

Nato in Uruguay 33 anni fa, Adrian scelse il beach volley dopo che la sua famiglia si trasferì negli Stati Uniti. La nonna italiana è il motivo per cui gioca per l'Italia nelle competizioni internazionali.

"Dopo il primo torneo in Messico, subito dopo la partita che abbiamo perso contro il Qatar, ho ricevuto una chiamata da mia mamma che mi informava che mia nonna ci aveva lasciati," continua Carambula. "É stata dura perchè mentre mio padre era malato, sono stato un mese con mia nonna e ci siamo uniti molto. La portavo in bagno, alla doccia... cucinavo, pulivo, cambiavo i letti..."

"Quindi è stato un periodo pazzo, e questo è il motivo per cui sono orgoglioso di noi e del nostro staff perchè siamo rimasti uniti e concentrati sull'obiettivo. Ci siamo divertiti. Neanche in una partita stavamo pensando alla qualificazione olimpica. Noi stavamo usando il vento e ci stavamo divertendo. E questo era il nostro grande segreto. Ci siamo goduti il viaggio e il gioco insieme. Adoro il percorso fatto con questo ragazzo e il nostro team."

Rossi and Carambula during time-out

Rossi and Carambula during time-out

Ovviamente, nonostante tutte le difficoltà lungo il percorso, il viaggio verso Tokyo valeva senza dubbio la pena. Ed essere a Tokyo è una grande esperienza.

"É fantastico!" ha esclamato Carambula. "La prima impressione, la cosa che mi ha colpito di più è stata andare a pranzo. Non perchè mi piaccia mangiare, ma perchè ci sono così tanti atleti di così tanti sport, e c'è sempre contatto visivo con gli altri e quel contatto dice 'Ho rispetto per te! Che stai vivendo le stesse cose che sto passando io'. Non è facile. Ci sono un sacco di sacrifici, di sconfitte, di vittorie... Il percorso fin qui è complicato ed è così per tutti. Questa è la cosa che mi ha colpito di più... E non è ancora finita."

Non è detta l'ultima parola per Carambula e Rossi a Tokyo nonostante le due sconfitte nelle prime due tostissime gare della pool, con gli statunitensi Jake Gibb e Tri Bourne e i nuovi numeri uno del mondo, i qatarioti Cherif Younousse e Ahmed Tijan.

"Solo ad essere qui ho i brividi. É un grande traguardo averlo fatto al di fuori della Federazione, con le nostre risorse. É un torneo bonus per noi, ma ovviamente vogliamo giocarlo al meglio. Ci dobbiamo riprendere e battere la coppia svizzera. Con una vittoria avanziamo, probabilmente ad uno scontro tra lucky-losers, ma questo è quello che vogliamo, oltre continuare a giocare bene."