Coppa Italia A1 Femminile - News.

Prosecco DOC Carraro Imoco Conegliano vs Savino Del Bene Scandicci Jan 25

All’Inalpi Arena ci si aspettava una sfida degna delle due squadre che si sono contese il titolo di campionesse del Mondo per club, e così è stato. Nella finale della Coppa Italia 2025/2026 la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano e la Savino Del Bene Scandicci hanno regalato al pubblico di Torino, e non solo, un’altra sfida mondiale che ha sottolineato ancora una volta come la pallavolo italiana sia il più grande spettacolo di questo sport.

E anche se gli anni passano la squadra da battere rimane sempre Conegliano. Cambiano le avversarie, le interpreti, le regole, ma la compagine del comune da meno di 35 mila abitanti in provincia di Treviso riesce sempre a sorprendere: non tanto per le vittorie, ma per la forza con cui arrivano.

Sia chiaro, anche i numeri fanno paura. La Coppa Italia vinta contro Scandicci per 3-0 (31-29, 26-24, 27-25) è il 30° (trentesimo) trofeo della squadra giallo-blu negli ultimi 10 anni. Un dato che mette ancora più i brividi se pensiamo a come la società sia nata quattro anni prima del primo di questi successi, lo scudetto 15/16.

Se eravamo rimasti sorpresi dalla sconfitta in finale del Mondiale per club a favore di Scandicci - che squadra anche quella di Gaspari, giusto ricordarlo - Wolosz e compagne avevano il dente avvelenato. Perché quando indossi la maglia delle Pantere, vincere è l’unica cosa che conta. E in quella sconfitta di metà dicembre l’assenza di Sarah Fahr si era fatta sentire, anche perché abbiamo visto come il suo apporto sia stato determinante nel secondo atto contro le toscane.

Oltre alla centrale azzurra però nella finale vinta sono state protagoniste le altre fenomene della squadra. Gabi su tutte, premiata come MVP con 22 punti, giocando una partita in crescendo, all’inizio in difficoltà contro i muri di Scandicci, ma a sua volta decisiva nella difesa a rete (la migliore del match), cinica quando c’è stato da colpire con l’uscita della numero 17. La potenza di fuoco di Conegliano si vede poi con la seconda miglior marcatrice della finale: Bella Haak ne ha messi 20, diversi dalla seconda linea: quando lascia andare il braccio per le avversarie c’è solo da sperare che la palla esca.

Poi la capitana di questa alchimia, Asia Wolosz, impeccabile in regia e astuta quando c’è da chiudere l’azione a rete, giocatrice dall’intelligenza superiore. La forza dirompente di Zhu Ting, decisiva quando il pallone inizia a diventare più pesante, poi Cristina Chirichella, anche lei pronta a mettersi il mantello e diventare protagonista. Il tutto unito alla crescita costante di Merit Adigwe, campionessa del Mondo con l’Italia U21 che viene già responsabilizzata da Santarelli. Un talento che si trova a crescere nella fucina perfetta.

Menzione d’onore poi per chi i successi di Conegliano li ha vissuti tutti: Monica De Gennaro. Sono finite le parole per la ragazza della costiera amalfitana. Miglior giocatrice del mondo nel 2025, lo stesso anno in cui ha dato addio alla Nazionale italiana vincendo tutto quello che era possibile vincere. E la bacheca continua ad arricchirsi nel segno del giallo-blu dell’Imoco.

Un altro aspetto incredibile delle venete inoltre è la capacità di ridisegnarsi ottenendo sempre il massimo. Cambiando l’ordine degli addendi, e gli addendi stessi, il risultato non cambia. Negli anni al PalaVerde sono passate le giocatrici più forti del mondo - di cui tante azzurre: Egonu, Danesi, Sylla, ma anche de Kruijf, Kimberly Hill o Kelsey Robinson.

E come sono cambiate le protagoniste, negli anni sono variate anche le avversarie che hanno provato a scalfire il gioiello Conegliano: Modena, Busto Arsizio, Novara, Milano e ora Scandicci, pensando solo alla Coppa Italia. Per fortuna del gioco, qualche volta abbiamo assistito alla vittoria di Davide, come nella scorsa Supercoppa italiana andata a Vero Volley, il già citato Mondiale per club vinto da Scandicci o la Coppa Italia 17/18 portata a casa da Novara. Ma dopo queste sconfitte la gang guidata di coach Santarelli è sempre tornata più affamata di prima.

In ogni sport di squadra quando ci siamo trovati davanti a società in grado di vincere tutto scrivendo la storia si è sempre parlato di DNA vincente. Dalla Juventus al Real Madrid nel calcio, dai Los Angeles Lakers ai Boston Celtics nella pallacanestro NBA, alla Pro Recco nella pallanuoto. È dunque scontato e doveroso annoverare tra questi levitani sportivi anche la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano, perché gli anni passano, ma la squadra da battere è sempre lei.