Il saluto di Ekaterina Antropova
«In questi giorni ho riflettuto molto su cosa dire, probabilmente nessun lasso di tempo sarebbe stato sufficiente per raccogliere tutto quello che vorrei, però io ci provo» ha scritto la giocatrice all’interno di un lungo messaggio pubblicato sui proprio profilo social.
«Scandicci,
Mi hai accolto da bambina nel lontano 2021, una ragazzina persa in questo nuovo mondo di grandi ma allo stesso tempo curiosa e con tanta voglia di dimostrare. Qui ho trovato spazio, non solo, mi sono resa conto che avevo le spalle coperte. Una sensazione nuova di fiducia e libertà di esprimermi. Da quell’anno è iniziata la storia. Non avrei mai pensato di poter restare in un posto per 5 anni, sono tantissimi. Sarebbe scontato dire che sono volati guardando indietro, ogni anno riuscivo a prendere qualcosina in più e continuavo crescere con la squadra. Sono letteralmente cresciuta qua, ho preso la patente, fatto la maturità, sono diventata italiana e la donna che sono adesso. Il mio primo grazie va a tutte le persone con le quali ho avuto l’onore di poter condividere lo spogliatoio. Ho imparato e appreso le cose guardandovi e conoscendo tantissime campionesse in campo e fuori. Nello sport forse si riesce a fare una stagione sola con una persona ma che poi ti rimane per sempre ed è questo il vero valore di una squadra. Non sapete il bene che vi voglio. Grazie».
«Secondo ringraziamento va alla società e lo staff – prosegue Antropova-. Ormai mi conoscete quasi meglio dei miei genitori per tutto il tempo che abbiamo passato insieme. Mi avete fatto vedere e insegnato la professionalità, l’educazione e la precisione con quali viene fatto ogni lavoro. Ma insieme ai professionisti ci sono le persone con il cuore enorme, sempre disponibili e pronti ad intervenire in qualsiasi momento. Avete alzato l’asticella davvero tanto in alto. Vi ringrazio di cuore per avermi cresciuta con l’affetto».
«Per terzi vorrei ringraziare ogni persona che ci e mi ha sostenuto venendo al palazzetto. Il vostro amore e passione mi lascia sempre stupita. Mi avete insegnato di condividere la gioia di ogni traguardo e non avere paura di dire le cose belle alle persone. Sempre con cuore aperto. Ho ricevuto tantissimo e spero di averlo potuto ridare indietro. Spero di vedere il palazzetto sempre più pieno e insieme ai tifosi condividerete i nuovi traguardi che vi aspettano. Grazie per i cori e determinazione. Infine spero che quando vedrete il numero 17 per strada o in qualsiasi altra occasione vi verrò in mente e il pensiero porterà il sorriso a tanti ricordi.
Grazie per avermi fatto trovare casa».