Scudetto Conegliano (Lvf-Rubin)

La Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano ancora una volta scrive una pagina di storia del volley femminile.

Nella serata di ieri, all’Allianz Cloud di Milano, Wolosz e compagne hanno vinto il nono scudetto della propria storia, l’ottavo consecutivo, giocando la serie di finale scudetto più incerta delle ultime stagioni.

L’avversaria delle pantere è stata la Numia Vero Volley Milano che per la quarta volta negli ultimi cinque anni si è giocata la possibilità di vincere il primo scudetto della propria storia contro le gialloblù.

Con lo scudetto salgono a 31 i trofei vinti fino a qui dalla Prosecco Doc in 14 anni di attività.

Conegliano-Milano: un confronto senza fine

Il confronto fra Conegliano e Milano è una storia che parte da lontano.

Le due squadre si sono affrontate la prima volta nelle finali per lo scudetto nella stagione 2021/22, quando fra le fila delle gialloblù giocava Paola Egonu. Le venete quell’anno chiusero la serie con tre vittorie e una sconfitta.

Le due formazioni si sono poi giocate lo scudetto nel 2022/23 (serie conclusa a gara 5) e nel 2024/25 (serie conclusa a gara 3), con la vittoria sempre delle venete.

La stagione 2025/26 è stata una delle più equilibrate fra queste due formazioni: le due squadre si sono affrontate ad inizio stagione in Supercoppa, due volte in regular season e poi in queste settimane per la serie finali.

In stagione, Milano è stata l’unica squadra che è riuscita a fare lo sgambetto alla Prosecco Doc: la prima sconfitta è arrivata nel match di Supercoppa dove Egonu e compagne sono riuscite a mettere in bacheca il primo trofeo nella competizione vincendo 3-2 (18-25, 25-22, 25-20, 13-25, 15-12) . Le pantere hanno poi riscattato quella sconfitta nella partita di andata di regular season andando a vincere per 3-1 () al Palaverde.

Nella gara di ritorno, Egonu e compagne sono nuovamente riuscite a mettere pressione al gioco di Conegliano tornando a vincere la sfida con il risultato di 3 a 1 (22-25, 25-19, 31-29,25-20) in casa propria.

Il confronto si è poi riproposto nella corsa allo scudetto: Milano è riuscita a tenere testa alle pantere sfiorando la vittoria in gara 1 finita al tiebreak in favore delle pantere con il risultato 3-2 (25-20, 25-27, 20-25, 27-25, 15-13)  e “rovinando la festa” in gara 3 (1-3 con i parziali 20-25, 25-20, 28-30, 20-25 per le meneghine) al Palaverde.

La Prosecco Doc però, a sua volta, è riuscita a giocare due partite perfette (gara 2 e gara 4, vinte entrambe in tre set) facendo i passi giusti nei match che più contavano.

Conegliano, un record senza eguali

Ma nonostante due trofei lasciati lungo il percorso (Supercoppa e Mondiale per Club), la Prosecco Doc è riuscita a mettere in bacheca Coppa Italia e lo Scudetto, anche se la stagione per lei non è ancora finita.

Grazie al successo ottenuto al termine di questa stagione, Daniele Santarelli è divenuto il secondo allenatore più vincente in campionato, raggiungendo a quota 8 scudetti la collega Loredana Lugli.

Monica De Gennaro invece è diventata la seconda giocatrice in assoluto più vincente della storia mettendo in bacheca il nono tricolore. Un gradino più in basso nel podio siede un’altra colonna portante della squadra, la capitana Asia Wolosz, che con l’ottavo scudetto si è portata a parimerito di Phipps e Zambelli.

E fra tanti record c’è anche qualche prima volta: è infatti il primo scudetto per Nika Daalderop, ex di turno della sfida, della posto 4 slovena Fatoumatta Sillah, di Matilde Munarini, Serena Scognamillo e Jenna Ewert.

Le voci dei protagonisti

Daniele Santarelli: «è uno scudetto meraviglioso, bellissimo. Se penso a come abbiamo iniziato la stagione, alle difficoltà che abbiamo avuto. Io, staff e ragazze sappiamo il lavoro che abbiamo fatto per venirne fuori, per dimostrare che eravamo ancora noi. Ci hanno messo in difficoltà. Noi siamo stati molto umili, abbiamo cambiato pelle, abbiamo lavorato sodo e capito che dovevamo snaturarci per lavorare ancora più duramente cercando di fare qualcosa in più per essere noi stessi. Abbiamo imparato tantissimo, ogni stazione è diversa e ti lascia qualcosa, questa è magica».

Isabelle Haak, mvp delle finali con 96 punti realizzati in quattro gare: «Devo ringraziare tutta la squadra, la società, lo staff, i tifosi. Sono molto contenta e orgogliosa. Giocare le finali è sempre difficile, in gara 3 non abbiamo giocato come volevamo, in gara 4 siamo riuscite ad esprimere un miglior gioco, con maggior aggressività e gioia tutte assieme».

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