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Trentino Verona 1190 Feb 8 2026

La storia di questa Coppa Italia può iniziare dalla sua ultima immagine: Rana Verona che alza il trofeo, il primo della sua storia, dopo un netto 3-0 (25-21, 25-22, 25-20) contro i campioni d’Italia dell’Itas Trentino.

Un successo che arriva dopo la delusione della passata edizione, quando gli scaligeri si sono arresi in finale al tie-break contro Civitanova. In questa impresa dai colori giallo-blu spiccano i nomi di Noumory Keita, stella indiscussa della squadra, il capitano Rok Mozic, attore perfetto per segnare il punto decisivo della vittoria, la grinta di Lorenzo Cortesia, l'esperienza dalla panchina di Aidan Zeingel, e poi i nuovi arrivati come Micah Richardson, maestro palleggiatore MVP della finale, Matteo Staforini deciso in diverse occasioni e Darlan Souza, che quando entra in ritmo non ce n’è per nessuno.

Tutto ciò fa sembrare la vittoria di Verona qualcosa di scontato e prevedibile. Ma la compagnia di Fabio Soli, anche lui al primo successo nella competizione, ha trionfato contro una squadra temibile come Trento, nonostante l’assenza di Alessandro Michieletto, fermato da un problema alla schiena.

Alla mancanza dell’MVP degli ultimi mondiali, Marcelo Mendez poteva però rispondere con il ritorno di Daniele Lavia, fuori dalla scorsa estate per un grave infortunio alla mano destra tra fratture e lesioni ai tendini rimediato durante un allenamento con la nazionale in preparazione dei Mondiali nelle Filippine vinti dagli azzurri, a cui Lavia ha dovuto rinunciare.

Un infortunio durato mesi, tra interventi delicati e revisioni chirurgiche dovute a dei rallentamenti nella ricostruzione ossea, che ha cominciato a vedere la luce a novembre, con la fine delle operazioni e l’inizio di una prudente riabilitazione per il ritorno in campo.

Ritorno che è arrivato proprio a Bologna, per le semifinali di Coppa Italia, dove l’Itas ha affrontato la Gas Sales Bluenergy Piacenza in una partita vinta al tie-break con grande prova da parte di Faure, Ramon e del giovane Alessandro Bristot, capace di tirare fuori ottime prestazioni nelle ultime settimane e non far pesare l’assenza dei titolari. In questa cornice Daniele Lavia si è ritagliato uno spazio dalla panchina, giustamente gestito da Mendez per non affaticarlo troppo: zero punti per lui ma un assaggio vero di gara che vale già molto dopo cinque mesi lontano dai campi, impiegato anche nella finale contro Verona, per provare a dare una scossa al match con uno che è abituati a certi palcoscenici.

La semifinale fra Trento e Piacenza è stata teatro anche di un altro ritorno atteso da tutto il movimento della pallavolo italiana, quello di Gianluca Galassi. Era il 9 gennaio quando il centrale campione del Mondo annunciava sui social, insieme alla società biancorossa, di essersi sottoposto a un intervento chirurgico per un tumore al testicolo. L’operazione era riuscita completamente, ma c’erano da valutare i tempi di recupero. Il messaggio che Galassi ha voluto promuovere ha colpito tutti anche per la scelta di mettere al centro la prevenzione.

Anche per lui Bologna è stata la cornice del ritorno in campo, dopo la battaglia più importante della sua vita. Titolare con la maglia di Piacenza in una semifinale al cardiopalma da cui è uscito con 4 punti.

Al termine della sfida Galassi ha dichiarato: “E’ stata una giornata molto bella, ritornare in campo mi ha emozionato e lo sono ancora adesso. Questa partita è stata un regalo del mio oncologo, ora dovrò fermarmi ancora per completare quanto già fatto poche settimane fa. Ringrazio i compagni, i tecnici, la società, tutti per la vicinanza, la pallavolo è di grande aiuto in questo difficile momento”.

Anche sui social Galassi è tornato a parlare dopo l’ultimo post, proprio quello in cui annunciava il tumore, dicendosi “grato per essere tornato a fare quello che ama di più, per aver sentito l’affetto delle persone intorno a lui”. Continua poi dando novità sulla situazione “La partita che sto giocando fuori dal campo purtroppo non é ancora finita, la prossima settimana dovrò sottopormi ad un’altra operazione che mi terrà per ancora un po’ lontano dal campo. Ancora un po' di pazienza promesso”.

Le Final Four di Coppa Italia si sono chiuse con la grande vittoria di Verona, un risultato che porta la società di Stefano Fanini tra le grandi del campionato, se ancora c’erano dubbi. Ora si attende la fine della regular season di SuperLega per vedere la conformazione dei playoff, e prima ancora la prossima Supercoppa Italiana, in cui una Rana in questa forma diventa la squadra da battere. Ma la Coppa Italia 25/26 finisce regalando gioie anche a chi non ha portato a casa il trofeo.