La faccia da bravo ragazzo, dalla risata contagiosa e dalle svariate esultanze, l’aquila del Mali, quella più iconica. Noumory Keita vive senza filtri, un amico genuino di due metri e sette che si diletta nel piazzare 28 punti di media a partita nel campionato più importante del mondo. Quando segna, esulta come una superstar. A volte molleggia sulle lunghe leve, rilassa le spalle, sembra troppo facile per lui. E scappano sorrisi, quasi d’imbarazzo, come a dire: “Mamma mia, cos’ho fatto. Avete visto?”
Come non vederlo un dominio del genere. Ma nonostante abbia solo 23 anni, fino a qui la sua carriera potrebbe valere una candidatura alla miglior sceneggiatura. Originale, ovviamente.
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