Lega Pallavolo Serie A

I quarti di finale dei playoff di Superlega 2025/26 ci stanno offrendo grandi prestazioni e situazioni inaspettate che rendono la post season uno spettacolo da non perdere.

Tra le sorprese c’è di sicuro quella che si pensava potesse essere una serie portata a Gara 5, ma che invece è diventata la cartolina della miglior Lube della stagione, e il quadro conclusivo di una fase sempre più che complicata per Trento.

La sfida tra la Cucine Lube Civitanova e Itas Trentino era stata letta alla vigilia come il classico quarto di finale capace di ingannare il tabellone: non tanto per la griglia (terza contro sesta), quanto per la storia recente: basti pensare a come di questi tempi, un anno fa, le due squadre si sfidavano per il titolo di Campione d’Italia nelle finali scudetto.

A poche ore dalla fine di Gara 3 lo scenario è cambiato e Civitanova ha chiuso la serie in tre partite con due vittorie esterne e solo due set concessi.

La Lube ha trasformato una serie che poteva decidersi sui dettagli in una prova di forza sui fondamentali. Il tutto mentre Trento ha pagato il roster a mezzo servizio, così come per buona parte della stagione regolare.

A ognuno le proprie difficoltà

I campioni d’Italia uscenti dell’Itas Trentino avevano cominciato l’annata con il grave infortunio in di Daniele Lavia con la nazionale italiana a fine agosto, con tempi di recupero da subito molto lunghi. A febbraio, con il parziale rientro dello schiacciatore calabrese, è coincisa la vera grande tegola per Trento: la condizione di Alessandro Michieletto.

Gli accertamenti hanno evidenziato una frattura alla quarta vertebra lombare, con data di rientro non determinabile nell’immediato. E infatti nelle settimane successive, l’abbiamo visto tra Coppa Italia e Supercoppa Italiana seguire i compagni solo da bordo campo. Nonostante ciò Trento ha chiuso la regular season al terzo posto con quarantasette punti, sedici vittorie e sei sconfitte, e un quoziente set di 2,20.

Civitanova, dall’altra parte, ha chiuso la stagione regolare al sesto posto con quaranta punti - tredici vittorie e nove sconfitte, con un quoziente set di 1,43. Numeri non da Lube a cui siamo abituati negli ultimi anni.

La sensazione di un’annata a corrente alternata si dimostra anche con il percorso in Coppa Italia, dove gli uomini di Medei sono usciti ai quarti di finale contro Perugia, così come in Supercoppa Italiana, nel primo appuntamento delle Final Four contro Verona.

I numeri prima e dopo la regular season

In campionato gli scontri diretti tra le due squadre hanno generato una vittoria per parte, entrambe per tre set a uno, entrambe in casa. Il 29 ottobre Civitanova ha battuto Trento con il 53% in attacco, 6 muri e 8 ace. Gli ospiti in quella gara hanno chiuso con il 52% in attacco e 7 ace, ma una ricezione molto più fragile: 30% con il 14% di perfezione.

A inizio gennaio, invece, Trento ha vinto con numeri molto più solidi in attacco (59%) e migliorati a muro (8), mentre la Lube ha cercato la svolta con il servizio (9 ace), senza però incidere nella totalità della sfida.

Vediamo come nei playoff l’equilibrio apparente sia cambiato. In Gara 1 la Lube ha vinto ancora una volta 3-1, con il 52% in attacco, 12 muri e 8 ace, mentre Trento è rimasta su un insufficiente 41% in attacco.

In Gara 2 Civitanova non ha lasciato nemmeno un set, aumentando la precisione in attacco (57%) e dominando a muro (10). Trento è peggiorata ancora, scendendo al 39% in attacco con una percentuale in ricezione del 32%.

Infine, anche in Gara 3 l’equilibrio del gioco non ha coinciso con il risultato. Civitanova ha chiuso la serie vincendo ancora in trasferta per 1-3, concedendo il secondo set della serie a Trento, entrambi vinti ai vantaggi. Confermati poi i numeri che hanno indirizzato questo quarto di finale: 57% in attacco, 11 muri e 5 ace per la Lube. Nella sfida decisiva per allungare la serie Trento ha alzato il livello di side-out, senza però riuscire a indirizzare il punteggio nelle fasi calde di set. In ricezione è rimasta al 35% con il 10% di perfezione e ha pagato ancora una volta il confronto diretto a muro: 6 punti a 11.

Dopo tre partite la serie racconta 9 set vinti a 2 per Civitanova e una forbice da +42 punti in undici set, che tradotta significa vittorie e controllo. Egemonia che si vede più in profondità guardando i dati dei punti a muro, vera chiave della serie, con il saldo complessivo che è di 33 punti a 14 per Civitanova.

I protagonisti

Il volto della serie è sicuramente Aleksandar Nikolov con 70 punti ed MVP di Gara 1 e Gara 3. Prestazioni mostre in continuità con tutta la stagione del bulgaro. Il maggiore dei fratelli Nikolov ha chiuso la regular season da top scorer con 450 punti. Il dato più alto - di parecchio - da quando è arrivato in Superlega nel 2022. Così come sono cresciute gran parte delle sue statistiche: 57 ace (2°), sfiora il 30% ricezioni perfette e si avvicina al 53% di perfezione in attacco.

Al suo fianco la Lube vanta un eroe dell’ultimo mondiale azzurro: Mattia Bottolo. Nella serie con Trento vanta 45 punti totali, premiato MVP in Gara 2. Ma Bottolo è fondamentale nel gioco della Lube soprattutto per il suo apporto in ricezione: 1° del campionato per ricezioni perfette (141) e con le percentuali più alte della carriera tra attacco e difesa.

Per Trento, invece, la lista dei protagonisti è inevitabilmente anche la lista delle assenze. Senza Michieletto e Lavia, il peso dell'attacco si è spostato su un trio che ha tenuto in piedi la baracca nel corso delle settimane.

In particolare Jordi Ramon, con 37 punti complessivi di cui 5 ace, e Théo Faure a quota 34. Numeri che però non sono bastati per compensare il gap. In Gara 3 sembrava potesse arrivare una risposta di Trento con la buona prestazione di Alessandro Bristot: 17 punti e 56% in attacco, ma anche il suo apporto non ha dato la continuità necessaria per portare a casa la prima vittoria della post season e allungare la serie.

I meriti della Lube si sono visti, a tratti quasi inaspettatamente, data la stagione sotto le aspettative chiusa al 6° posto, con la salita in cattedra dei suoi giocatori più importanti. Certo è che gli infortuni hanno condizionato l’intera annata della squadra di Mendez, che proverà a tornare a lottare per il titolo l'anno che verrà con il rientro dei suoi uomini simbolo. Civitanova invece aspetta in semifinale la vincitrice del quarto di finale tra Verona e Monza, arrivato a Gara 4.