Italia-Cina di VNL 2026 femminile: highlights e com'è andata la partita
Sestetto tipo per l'Italia con Orro in regia con Antropova opposto, Danesi e Fahr al centro, Sylla e Nervini in banda e Fersino libero.
Primo set
L’Italia parte con grande attenzione nella fase muro-difesa e indirizza subito l’avvio del match. Nervini, Danesi e Antropova entrano immediatamente in partita e firmano il primo allungo azzurro sul 3-0.
La Cina prova a restare agganciata al punteggio e, dopo il 5-2 per l’Italia, trova un buon turno che le permette di risalire fino al sorpasso sul 5-6, trascinata dagli attacchi di Tang e Gong.
La reazione azzurra però è immediata. La ragazze di Julio Velasco tornano a mettere pressione con il muro, limitando le soluzioni offensive cinesi e ritrova punti pesanti con Fahr e Sylla. Sul 9-6 il tecnico cinese Zhao è costretto a chiamare il primo time out del match.
Il break italiano si allarga fino al 13-8, con Sylla protagonista in attacco e l’ingresso di Li che non cambia subito l’inerzia del parziale. La Cina prova a rientrare, ma l’Italia risponde con continuità: Fersino dà sicurezza in seconda linea, mentre Antropova e Nervini trovano soluzioni importanti per tenere il margine sul 18-13.
Nel finale le azzurre amministrano il vantaggio con lucidità. Fahr colpisce al centro, Sylla continua a incidere in banda e l’Italia chiude il primo set 25-19.
Secondo set
L’avvio del secondo parziale cambia completamente scenario. La Cina alza il ritmo con Li, Gong, Zhuang e Wang Aoqian, sostenuta anche dal pubblico della Kai Tak Arena di Hong Kong.
L’Italia fatica a trovare continuità in attacco e si scontra con un muro cinese molto più presente rispetto al primo set. Le padrone di casa ne approfittano e scappano fino al 5-11, costringendo Velasco a interrompere il gioco.
Le azzurre provano a ricucire con Nervini, Fahr e una giocata intelligente sottorete di Orro, risalendo fino all’11-15. Il margine costruito dalla Cina nella prima parte del set, però, resta pesante.
L’Italia recupera qualche punto, ma non riesce mai a riaprire davvero il parziale. Sylla e Fahr provano a dare l’ultima spinta, ma la Cina resta ordinata e chiude il secondo set 21-25, riportando la partita in parità.
Terzo set
Dopo il cambio campo l’Italia rientra con un atteggiamento più deciso. Antropova diventa il riferimento principale dell’attacco azzurro, mentre Nervini e Fahr danno maggiore equilibrio alla manovra.
Due ace di Antropova permettono all’Italia di portarsi sul 9-7, ma la Cina non si scompone. Zhuang, Li e Wang Aoqian firmano il controbreak e riportano avanti la squadra di casa sul 9-10.
Le azzurre rispondono con Antropova e Sylla, ma Zhuang vince uno scambio infinito che riaccende l’entusiasmo della Kai Tak Arena. Poco dopo arriva anche l’ace di Li per l’11-12, con Velasco costretto a fermare il gioco.
La Cina prova a prendere il controllo del set e sale sul 14-17. Velasco chiama un nuovo time out e inserisce Omoruyi per Nervini, cercando nuove soluzioni in attacco.
Il momento resta favorevole alle cinesi, che con Tang e un muro su Antropova arrivano fino al 14-19. Nel passaggio più complicato, però, l’Italia ha il merito di non uscire dalla partita. Le azzurre ricostruiscono punto dopo punto e trovano con Giovannini l’ace del 22-22.
Ma la rimonta si ferma sul più bello. L’errore al servizio di Giovannini, l’attacco di Zhuang e un muro su Antropova consegnano alla Cina il terzo set sul 22-25.
Quarto set
Con le spalle al muro, l’Italia cambia di nuovo ritmo. Come già successo contro il Canada, le azzurre reagiscono con forza e aprono il quarto set affidandosi a Fahr al centro e a una fase muro-difesa molto più aggressiva.
Il primo strappo porta l’Italia sull’8-4. Da lì la squadra di Velasco prende fiducia, mentre la Cina perde precisione e fatica a contenere la pressione azzurra.
Antropova continua a dare un contributo pesante in attacco, ma cresce anche a muro, fondamentale in cui l’Italia costruisce gran parte del divario. Nervini accompagna bene il break e le azzurre volano fino al 19-7.
La Cina non riesce più a ritrovare il ritmo dei due set precedenti. L’Italia domina il parziale, spegne l’entusiasmo delle padrone di casa e chiude 25-12, portando la partita al tie-break.
Quinto set
Il tie-break si apre meglio per la Cina, subito avanti 0-2. L’Italia rientra sul 2-2, ma Zhuang torna a incidere e spinge le padrone di casa sul 2-4.
Fahr tiene le azzurre a contatto, poi Antropova passa sopra il muro per il 5-6. L’Italia non trova subito il punto del pareggio e Li mantiene avanti la Cina, ma il finale cambia direzione quando Danesi e Antropova ricuciono lo svantaggio.
Sul nuovo equilibrio è Zhao a chiamare time out. Gli errori di Zhuang e un blockout di Nervini valgono il sorpasso azzurro sul 10-8, con la Cina costretta a fermare ancora il gioco.
Nervini sale definitivamente di livello nel momento decisivo. Dopo un lungo scambio trova il colpo del 12-9 e indirizza il tie-break. La Cina prova a restare aggrappata alla partita, ma l’Italia gestisce il margine e chiude 15-12.
Le azzurre completano così la rimonta e battono la Cina 3-2, al termine di una partita complessa, risolta nel finale anche grazie a una super Stella Nervini, protagonista assoluta dell’ultimo tratto del match.